La Circolare n. 30/2025 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rappresenta un passaggio importante per tutte le aziende che effettuano importazioni con elementi di costo non quantificabili al momento dello sdoganamento. Il documento aggiorna in modo organico la disciplina della semplificazione del valore in dogana prevista dall’art. 73 del Codice Doganale dell’Unione, sostituendo integralmente la precedente circolare 5/D del 2017 Circolare 30-2025.733953.24-11-….
Si tratta di un tema spesso percepito come tecnico e complesso, ma in realtà di grande impatto operativo. Proprio per questo la nuova circolare punta a rendere più chiari i criteri, più uniformi le procedure e più prevedibile il rapporto tra imprese e amministrazione doganale.
Negli ultimi anni il quadro normativo europeo si è evoluto rapidamente:
La circolare recepisce tutto questo e riscrive l’intera procedura di autorizzazione, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, coerenza e prevedibilità per gli operatori.
La semplificazione del valore serve soprattutto nei casi in cui alcuni costi — ad esempio royalties, canoni, trasporti, assicurazioni variabili, costi di assistenza post-vendita — non sono ancora noti alla data di accettazione della dichiarazione doganale.
Per accedervi occorre dimostrare due elementi essenziali:
A ciò si aggiungono le condizioni soggettive, sostanzialmente allineate a quelle richieste per lo status AEO: affidabilità, contabilità trasparente e un’organizzazione interna adeguata a gestire i flussi doganali.
La domanda si presenta esclusivamente tramite il sistema CDMS.
La circolare entra nel dettaglio dei campi da compilare e dei documenti obbligatori da allegare, tra cui:
È previsto un vero e proprio “percorso amministrativo” con tempi definiti:
L’intero processo diventa dunque più prevedibile e maggiormente ancorato a criteri oggettivi.
Una delle novità più rilevanti è la conferma che le autorizzazioni ex art. 73 non hanno più una durata determinata. Non sono soggette a rinnovo e rimangono valide finché permangono le condizioni che le hanno giustificate.
Tuttavia, proprio per garantire l’attualità del metodo adottato, viene introdotto il monitoraggio annuale:
ADM può richiedere documenti aggiornati, dati a consuntivo e ogni elemento utile a verificare che la formula continui a riflettere fedelmente il valore effettivo delle merci.
Il monitoraggio può portare, a seconda dei casi:
Questa circolare, al di là degli aspetti formali, ha un impatto molto concreto sul lavoro delle aziende.
In particolare:
La Circolare 30/2025 non introduce un “nuovo” istituto, ma lo modernizza, lo rende coerente con l’attuale quadro europeo e facilita una collaborazione più efficace tra imprese e Agenzia delle Dogane.
Per chi importa regolarmente merci con elementi variabili del valore, la semplificazione ex art. 73 può diventare — oggi più che mai — uno strumento strategico di gestione doganale.