Superamento dei certificati cartacei, digitalizzazione delle procedure dichiarative e razionalizzazione delle regole sull’origine preferenziale delle merci. Per le aziende è fondamentale prepararsi ai nuovi adempimenti, aggiornando i sistemi informatici.
Il regolamento UE 2026/1183 modifica le norme procedurali sull’origine preferenziale delle merci stabilite all’interno del regolamento di esecuzione al Codice doganale (reg. UE 2447/2015, RE). L’Agenzia delle dogane, con un avviso del 3/07/2026, ha pubblicato la road map dell’entrata in vigore delle nuove semplificazioni.
Dal 23 giugno 2028 le dichiarazioni del fornitore, necessarie per poter stabilire l’origine preferenziale dei prodotti, saranno completamente digitalizzate. Il regolamento individua una serie di dati e di tracciati predeterminati, che consentiranno lo scambio telematico con i sistemi gestionali delle imprese.
Altra importante novità è l’allineamento del Codice doganale dell’Unione alla progressiva estensione del sistema degli esportatori registrati (c.d. sistema REX), già utilizzato nell’ambito del sistema di preferenze generalizzate dell’unione (SPG) e dai più recenti Accordi di libero scambio che l’Unione europea ha concluso con i propri partener commerciali.
Il sistema REX consente agli esportatori registrati di autocertificare l’origine preferenziale delle merci mediante l’inserimento di un’attestazione d’origine nella fattura d’acquisto o in un altro documento commerciale. Per la compilazione della dichiarazione di origine su fattura, viene confermata la soglia di 6.000 euro, al di sotto della quale, non è necessaria la registrazione al REX. Alcuni accordi, tuttavia, potranno prevedere l’obbligo di essere esportatori registrati, anche per spedizioni di valore inferiore a tale soglia.
Il fulcro della riforma, inoltre, è l’istituzione del sistema e-PoC UE (EU electronic Proof of Origin system), destinato a sostituire i tradizionali certificati cartacei (come l’EUR.1) con processi interamente elettronici e dematerializzati.
Il Regolamento (UE) 2026/1183 introduce, pertanto, una struttura digitale centralizzata, riscrivendo le regole per esportatori e fornitori. L’attuazione sarà graduale: l’avviso dell’Agenzia delle dogane scandisce le diverse fasi che condurranno alla riforma della procedura di dichiarazione dell’origine preferenziale.
La roadmap chiarisce che le disposizioni del Reg. UE 2026/1183 sono entrate in vigore il 23 giugno scorso, ma la loro applicazione avverrà per step, a partire dal 23 dicembre 2027. L’utilizzo dei nuovi dati standardizzati per le dichiarazioni dei fornitori sarà obbligatorio a partire dal 23 giugno 2028. Un lasso temporale fondamentale per adattare i sistemi informatici delle aziende e riscrivere i rapporti con i propri fornitori, in modo da avere a disposizione tutti le informazioni necessarie ai fini dichiarativi. Nell’ambito della Convenzione Paneuromediterranea (c.d. PEM), gli operatori sono tenuti a implementare il sistema e-PoC UE entro il 23 giugno 2032. La piena operatività dei controlli automatizzati e dell’interscambio dei dati tra e-PoC UE e sistemi nazionali è previsto per il 29 giugno 2033.